la nuova identità di global trading

La nuova identità di Global Trading

Con l’obiettivo di un futuro migliore ci muoviamo in un quotidiano più maturo e consapevole E di maturità vogliamo parlarti. Quella che abbiamo costruito in questi primi diciotto anni di attività e che ci ha portati fino ad oggi.

Oggi ci sentiamo ancora più consapevoli e all’altezza di quanto abbiamo creato nel 2004. Siamo cresciuti, siamo cambiati, abbiamo fatto sbagli e abbiamo aggiustato la rotta. Ci siamo evoluti come persone e come azienda; e il desiderio di far vivere e lavorare le persone in ambienti più salubri e sicuri, non ci ha mai abbandonati.

È stata ed è la nostra mission.

Negli anni abbiamo allargato i nostri orizzonti creando un gruppo di aziende con sedi a Miami (USA) nel 2008 e nel 2019 a Szczecin (Polonia); e con nuovi obiettivi siamo qui per raccontarti la nostra evoluzione con un’immagine rinnovata. Quello che era dichiarato come il nostro campo di lavoro, “Manutenzione impianti aeraulici e idrici”, acquisisce oggi un identità ancora più definita per ciò che vogliamo essere per ogni nostro cliente: Health&Safety.

Il nostro nuovo logo ha significati che ognuno può interpretare e rappresenta per noi il nostro contesto, nei colori sfumati dal blu al verde, l’aria e l’acqua incontaminata che escono da un condotto, astrattamente anche una farfalla, il simbolo di un ambiente salubre e sicuro, come lo trovi dopo il nostro intervento. Abbiamo anche un nuovo claim – Invisibili e indispensabili come l’aria sana – la sintesi di ciò che i nostri clienti hanno storicamente apprezzato e apprezzano di più del nostro lavoro.

Da oggi, comincerai a vedere la nuova identità di Global Trading, nuova nella forma, più forte che mai nell’anima, affidabile come sempre nell’efficienza.

 

anam13

Convegno ANAM 2022 – 13° Aiisa Nadca Annual Meeting

Il 6, 7 e 8 luglio 2023 si è tenuto a Padova il congresso ANAM promosso dall’Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici.

Salute e benessere: ripartiamo dalla qualità dell’aria indoor

Il tema affrontato ha sottolineato l’importanza della qualità dell’aria indoor per la salute dell’uomo, evidenziando il ruolo fondamentale dell’aria che si respira nei contesti indoor.

L’aria che respiriamo negli ambienti chiusi può essere contaminata da una serie di fattori, tra cui:

  • Polveri sottili
  • Polveri inalate da agenti patogeni
  • Gas e vapori
  • Odori sgradevoli
  • Formaldeide
  • Radon

Questi contaminanti possono avere un impatto negativo sulla salute umana, causando una serie di problemi respiratori, cardiovascolari e neurologici.

Il congresso ANAM ha fornito un’ampia panoramica sui rischi per la salute associati alla cattiva qualità dell’aria indoor, e ha presentato una serie di soluzioni per migliorare la qualità dell’aria nei luoghi chiusi.

Tra le soluzioni proposte, figurano:

  • Il controllo dell’umidità relativa
  • La ventilazione naturale
  • L’utilizzo di filtri HEP
  • La manutenzione degli impianti di climatizzazione
  • L’utilizzo di prodotti naturali per la pulizia

Il congresso ANAM è stato un importante occasione per sensibilizzare, ancora una volta, l’opinione pubblica sui rischi per la salute associati alla cattiva qualità dell’aria indoor e per promuovere soluzioni per migliorare la qualità dell’aria.

L’evento ha visto presente, in veste di moderatore, Alessandro Cecchi Paone.

Il congresso ANAM ha rappresentato un importante passo avanti nella lotta alla cattiva qualità dell’aria indoor e alla sicurezza negli ambienti di lavoro.

esame cvi - nadca certified

Aggiornamento AIISA: esame CVI

Siamo lieti di annunciare che il nostro collega Michele Pinza ha brillantemente superato gli esami per la qualifica CVI, rilasciata dall’Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici (AIISA).

La qualifica CVI è il livello più alto di certificazione per gli igienisti dei sistemi aeraulici, e attesta la conoscenza e le competenze necessarie per valutare la salute igienica dei sistemi aeraulici, conoscendone i dettagli impiantistici e le potenziali lacune dal punto di vista igienico.

Il corso per la qualifica CVI è organizzato da AIISA in collaborazione con l’americana NADCA, e si sviluppa su 7 moduli:

  1. Introduzione alle ispezioni HVAC
  2. Gestione del rischio
  3. Impianti e componenti HVAC
  4. Impianti HVAC e impatto sulla qualità dell’aria interna
  5. Compiti di pre-ispezione
  6. Come effettuare l’ispezione
  7. Compiti di post-ispezione

Siamo orgogliosi di Michele per il suo successo, e siamo certi che questa qualifica lo aiuterà a fornire un servizio di qualità ancora migliore ai nostri clienti.

Congratulazioni, Michele!

Legionella_pneumophila_01 (1)

A proposito di legionella…

 

Il periodo estivo è quello più rischioso dal punto di vista del rischio di esposizione al batterio Legionella p. a causa dell’aumento generale delle temperature.

Gli impianti idrici, ma anche i sistemi HVAC, sono potenziali centri di sviluppo e diffusione del batterio Legionella, che trova nei ristagni le condizioni più favorevoli.

Il momento più critico è il periodo di transizione termica stagionale (che avviene due volte l’anno con i cicli primavera-estate ed autunno-inverno), durante il quale solitamente vengono attivati gli impianti di raffrescamento o riscaldamento, sui quali è opportuno attivare i protocolli di pulizia e sanificazione di tutte le superfici interne di scambio, quelle a diretto contatto con l’aria immessa nei locali.

Vale lo stesso discorso per gli impianti idrici, soprattutto nel settore ricettivo, nel momento in cui gli impianti intensificano il loro lavoro dopo mesi di sottoutilizzo che determina, se non si sono attivati i protocolli di prevenzione, un accumulo di depositi in grado di favorire le condizioni ambientali ideali.

Per la parte idrica è inoltre fatto obbligo, per i conduttori o i responsabili degli impianti, di possedere un documento specifico di Valutazione del Rischio Legionella nel quale siano esposte tutte le criticità ed i fattori di rischio specifici legati a Legionella, assieme all’elenco di tutte le attività svolte o da svolgere, per mitigare il più possibile il rischio di un focolaio.

Raccomandiamo a tutti i nostri clienti di provvedere sempre preventivamente con un’attività di manutenzione qualificata e sistematica, che consenta ai propri ospiti di fruire senza pensieri dei locali, per evitare, oltre a strascichi legali, anche il periodo di fermo da parte della autorità sanitarie ed all’obbligo di provvedere alla completa disinfezione post contaminazione di tutto l’impianto, con ovvi aggravi di costi in termini economici e di immagine.

Siamo sempre a vostra disposizione per una consulenza adeguata oltre che per proporre piani dedicati e su misura, in grado di poter venire incontro alle diverse esigenze di ognuno, con tutta la nostra esperienza e professionalità.

Il nostro ufficio tecnico – commerciale è a disposizione per effettuare sopralluoghi e valutazioni gratuite delle condizioni del Vostro impianto e di quanto necessario fare per mantenerlo in regola e in sicurezza

 

anami12-globaltrading

Convegno ANAM 2021 – 12° Aiisa Nadca Annual Meeting

Anche quest’anno siamo stati presenti al convegno nazionale organizzato da Aiisa (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) di cui facciamo parte, durante il quale si sono affrontati argomenti “caldi” con gran parte degli attori nazionali dell’ambito delle tecnologie e delle manutenzioni nel mondo degli impianti dell’aria, oltre che per gli aggiornamenti dei nostri tecnici certificati ASCS-Nadca.

Il refrain del Convegno 2021 è stato “La Sanificazione aeraulica: tecnologie e soluzioni a confronto”

Inutile dire che l’argomento Sars-CoV-2 è stato il motore principale delle argomentazioni e ci ha fatto piacere notare come noi di Global Trading avevamo già attivato internamente una serie di processi e tecnologie, per poter garantire ai nostri clienti il massimo dell’efficacia in termini di minimizzazione del rischio microbiologico aeraulico, già prima che si avvertisse con maggior sensibilità questa importante tematica, principalmente a causa alla diffusione del virus.

Fa piacere inoltre che ciò per cui lavoriamo quotidianamente sia percepito come primario, per mantenere i corretti standard igienici negli impianti e negli ambienti di vita quotidiana, nel lavoro e in ambito domestico: continueremo su questa strada per poter essere sempre un passo avanti e poter dare il miglior servizio possibile a tutti coloro che si affidano a noi con fiducia.

 

IDRICO

Scoperti batteri mangia-metalli nell’acqua

Trovandoci spesso ad operare su impianti idrici vetusti, capita sovente di dover affrontare un elevato grado di contaminazione microbiologica, che è solitamente il campanello di allarme che porta poi ad effettuare attività di bonifica profonda per riportare l’impianto ad uno stato di igiene conforme.

ossidazione
Ossidazioni ed incrostazioni tipiche all’interno di un impianto idrico

Nel caso di impianti posati con materiali e metodi del secolo scorso, come ad esempio tubature in ferro, il grado di contaminazione è sempre coinciso con un elevato grado di incrostazione di tipo ossidativo che, a lungo andare, ha comportato un calo progressivo e costante nelle prestazioni di circolazione dell’acqua, più evidente nei circuiti di acqua calda sanitaria, ma evidenti anche in quelli di adduzione di acqua fredda da acquedotto.

La conoscenza diffusa su questi fenomeni ha sempre portato a pensare che la principale causa del fenomeno fosse l’elevato grado di durezza dell’acqua – ovvero la quantità percentuale di calcio, sodio ed altri ioni metallici disciolti nell’acqua – e la reazione indotta con la superficie interna dei tubi, soprattutto in caso di periodi di stagnazione, innescando tutta una serie di processi in grado di depositare strato su strato materiale precipitato arrivando ad occludere gran parte della sezione del tubo.

In realtà è molto probabile che questo fenomeno non sia la manifestazione di processi esclusivamente chimico-fisici, ma in parte anche biologici: si è scoperto recentemente, per puro caso, dell’esistenza nelle acque di linea di batteri chemiolitoautotrofi, ovvero batteri in grado di sopravvivere e proliferare grazie al solo “consumo” di metalli, in grado di estrarre da essi l’energia necessaria al proprio sostentamento (per approfondimenti vedi link di bibliografia sotto l’articolo).

Non è quindi escludibile a priori, senza ulteriori studi e pubblicazioni, l’esistenza di un collegamento diretto tra la presenza di questi batteri che producono energia da materia inorganica e di una catena trofica più complessa dove anche i patogeni, tra cui Legionella spp. ed altre specie ubiquitarie potenzialmente patogene, possano trovare condizioni ideali e disponibilità di tutti quei fattori che sappiamo essere condizioni ideali di accrescimento.

Restiamo in attesa di nuove prove che possano darci ogni elemento di valutazione in più per la conoscenza del problema, capire che cosa porta allo sviluppo di patogeni e poter disporre di nuovi metodi per poter eliminare il rischio dai nostri impianti.

Se vuoi saperne di più, naviga sul nostro sito per trovare i servizi dedicati.

 

Note biblio: 
https://www.nature.com/articles/s41586-020-2468-5
https://www.microbiologiaitalia.it/batteriologia/chemiolitoautotrofi-finalmente-identificati-i-batteri-che-si-nutrono-di-manganese/
global-trading

Il metodo di prevenzione e trattamento Legionella di Global Trading diventa un caso di studio

copertina tesi
Il titolo della tesi della dott.ssa Ruffini: “La prevenzione e controllo della legionellosi negli impianti idrici per contenere il rischio biologico”.

Il grave problema della legionella, a cui da sempre dedichiamo la massima attenzione per sviluppare di metodi validi ed efficaci oltre che per fornire risposte adeguate e risolutive, ci ha permesso di sviluppare un protocollo flessibile in grado non solo di ridurre l’incidenza del problema all’interno degli impianti, ma di coinvolgere il Cliente stesso in un percorso di formazione e di sensibilizzazione che ha poi riflessi positivi nella diffusione della cultura della prevenzione.

E’ quindi con piacere ed un pizzico di orgoglio che comunichiamo di essere stati scelti come “case study” per la tesi di laurea della neo dottoressa Giorgia Ruffini, che ha completato con successo il suo percorso di laurea presso l’Università di Ferrara, con una tesi incentrata sul problema sempre più sentito della legionella dal titolo “La prevenzione e il controllo della legionellosi negli impianti idrici per contenere il rischio biologico”  dove si fa ampio riferimento al confronto tra i metodi più diffusi per il trattamento degli impianti a base di cloro e cloramina ed il metodo sviluppato da Global Trading nella risoluzione del problema.

Tutto questo ci da’ un’ulteriore spinta per continuare a trovare e proporre soluzioni innovative, in risposta a problemi non sempre “sentiti” e spesso sottovalutati dalla cultura comune nella conduzione degli impianti, ma che hanno grande impatto nel benessere e nella salute di tutti: è con questo spirito che facciamo nuovamente i nostri complimenti alla dottoressa Giorgia Ruffini per il traguardo raggiunto, affinché non resti solo un arrivo ma sia la prima tappa verso un futuro ricco di soddisfazioni.

 

Hospitality-Digital-Space

HOSPITALITY Digital Space 2021

2021 odissea nello….spazio del futuro dell’ospitalità con Hospitality Digital Space, un’edizione eccezionale pensata per fornire a tutti gli operatori che lavorano nel settore dell’accoglienza e della ristorazione i migliori strumenti per disegnare l’Ho.Re.Ca. di domani.

Dal 1° al 4 febbraio 2021, Hospitality è online con un programma di webinar formativi e una vetrina interattiva di aziende che propongono soluzioni future-oriented.

Parte il conto alla rovescia per Hospitality Digital Space!

Abbiamo deciso di esserci anche noi, seguici effettuando la registrazione gratuita a questo link. Vieni a trovarci nel nostro stand digitale dell’Area Expo: grandi novità in arrivo, sconti e promozioni per tutti i visitatori!

 

Donazione

Macchinario anti COVID all’Istituto San Domenico di Guzman

Un momento della cerimonia svoltasi nel cortile dell’Istituto Guzman

L’utilizzo combinato di perossido di idrogeno, ioni d’argento e ioni super-ossido, sotto il controllo di un processore automatizzato, consente di mantenere un elevato grado di disinfezione nel totale rispetto della salute e dell’ambiente.

L’applicazione di questa tecnologia, in un unico macchinario, per l’abbattimento di cariche batteriche, micotiche e virus in ambienti chiusi, permette di raggiungere elevati standard di sanificazione, in ausilio ai protocolli di pulizia quotidiana, adiuvando il mantenimento continuo di locali sani e sicuri anche in presenza di persone.

E’ quindi con piacere che abbiamo donato una macchina dotata di questa tecnologia all’Istituto scolastico San Domenico di Guzman della Spezia, alla presenza del Sig. Sindaco Pierluigi Peracchini, del nostro Presidente Enrico Pinza e della direttrice dell’Istituto Suor Hilda Esperanza de la Cruz Martines, seppur nell’incertezza che la pandemia da COVID 19 ha portato nella vita di tutti noi, Speriamo con questo gesto di dare un nostro piccolo contributo alla comunità dei bambini, che potranno frequentate l’ambito scolastico con una maggiore sicurezza.

Tutti gli articoli della rassegna stampa, con le dichiarazioni dei partecipanti sono disponibili sulle testate online de La Gazzetta della Spezia, CittadellaSpezia e sui quotidiani locali de La Nazione e Il Secolo XIX.

 

ISS

Il fermo impianti post-covid: le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

La quarantena ed il lockdown hanno costretto impianti e strutture ad un fermo forzato per quasi due mesi, con conseguente potenziale aumento del rischio di proliferazione incontrollata di Legionella pneumophila ed altri patogeni, a causa dell’aumento della stagnazione nei sistemi idrici.

A tal proposito, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un compendio tecnico dedicato alle strutture turistico ricettive, ma dall’applicazione estendibile a tutte le realtà industriali e civili, per prevenire la contaminazione da Legionella attraverso indicazioni tecnico-operative da eseguirsi sugli impianti prima della ripresa, partendo sempre dai quadri normativi dei DL. 81/2008 e DM 14 giugno 2017 come capisaldi, oltre al Protocollo di Prevenzione di normale applicazione.

Pubblichiamo di seguito alcuni estratti importanti, rimandando ad un consultazione a questo link, direttamente dal sito dell’ISS.

[…]La chiusura di edifici o parti di essi, il loro uso limitato o l’adeguamento/costruzione di edifici per ospitare malati o contatti di casi in quarantena conseguente alla pandemia COVID-19, se non gestita in modo adeguato, può aumentare il rischio di crescita di Legionella negli impianti idrici e nei dispositivi associati. Alcuni autori hanno evidenziato che il 20% dei pazienti COVID-19 avevano presumibilmente contratto una co-infezione da Legionella pneumophila avendo un titolo di anticorpi specifici IgM anti-Legionella positivo.[…] […]Le presenti indicazioni integrano le misure routinarie di prevenzione e controllo per contenere la proliferazione di Legionella negli impianti indicati nelle linee guida nazionali anche in adeguamento al DL.vo 81/2008 che prevede l’obbligo, per il datore di lavoro, di valutare il rischio Legionella sia per i lavoratori che per qualsiasi altra persona che frequenti il luogo di lavoro.[…]

Per gli impianti rimasti fermi meno di un mese, o comunque frequentati assicurando un minimo di flussaggio periodico da rubinetti e docce, si applica la normale routine di controllo a cui va associato l’aggiornamento della valutazione del rischio in relazione all’utilizzo ridotto.

Invece per gli impianti chiusi per oltre un mese, di cui si prevede la riapertura, occorre applicare le seguenti misure straordinarie di controllo:

  • verifica della circolazione completa del sistema con T nell’accumulo >60°C e nel ricircolo >50°C;
  • verifica che l’uscita al terminale si raggiungano i 50°C entro un minuto dall’apertura per ACS e <20°C per acqua fredda entro un minuto dall’apertura;
  • pulizia e disincrostazione di tutti i terminali (docce e rubinetti);
  • controllare i valori di cloro residuo libero (consigliato 0,2 mg/L, valori superiori a 1-3 mg/L possono alterare le caratteristiche di potabilità);
  • verificare che i livelli di disinfettante siano raggiunti in tutti i punti di controllo ed in quelli a scarso utilizzo;
  • prolungare l’iter di verifica per almeno 48 ore ed effettuare prelievi di controllo;
  • se i campioni prelevati risultano negativi si può procedere alla riapertura.